I fondatori del Rigolo

The founders

Lo staff del Rigolo

The chefs

In a valuable book written by Dino Buzzati and Osvaldo Patani, "Le gambe di Saint Germain", I found this epigram: "The Femmes of the Latin quarter swallow oysters with legs apart". What an inviting combination: a wonderful place, good food, beautiful women. There are places that evoke timeless atmospheres , microcosms that reward unexpected emotions. Rigolo is certainly one of these.
 
When Wilma and Franca with Sivaldo and Silvano Simoncini,on the evening of November 18, 1958 ,inaugurated their adventure in a Milan where there was above all the desire to exchange ideas, maybe they did not expect that their "Tuscan restaurant" would soon become a memorable place, where writers, journalists, artists, financiers, stylists and beautiful girls would have loved to meet each other. Where journalistic investigations would be born, fragments of novels, poems, paintings, and why not, even some love.
 
Rigolo is a strange place indeed. Forty years have passed and there are those who, since that 18th November, as if it was a sacred daily ritual, are present every day, at the same hour, always at the same table: more than loyalty, a devotion which can only be understood by knowing the history of this restaurant and with it, the men who make it alive.
 
This site was created just for this: extend the circle of friends, the devotees. To celebrate Rigolo, or rather Doctor Rigolo (as we were taught by Pericoli and Pirella calling as such one of their most famous characters) writers, journalists and artists have gathered, who almost every day meet and talk and laugh between a tomato soup and a chestnut cake. "Simple pleasures are the final refuge of complex men" Oscar Wilde tells us. And so, here is this electronic manifest To simply tell, one thing: the joy of being in a place where you feel at home.

Le Persone

In un prezioso libro firmato da Dino Buzzati e Osvaldo Patani, Le gambe di Saint Germain, ho trovato questo epigramma: "Le Femmes del quartiere latino ingoiano ostriche a gambe larghe". Quale accostamento invitante: un posto meraviglioso, buon cibo, belle donne. Ci sono luoghi che evocano atmosfere senza tempo, microcosmi che regalano emozioni inaspettate. Il Rigolo è senz'altro uno di questi.

 

Quando Wilma e Franca con Sivaldo e Silvano Simoncini , la sera del 18 novembre 1958 inaugurarono la loro avventura in una Milano dove c'era soprattutto la voglia di scambiarsi idee, forse non si aspettavano che il loro "ristorante toscano" sarebbe diventato presto un luogo della memoria, dove scrittori, giornalisti, artisti, uomini della finanza, stilisti e belle ragazze avrebbero amato incontrarsi. Dove sarebbero nate inchieste giornalistiche, frammenti di romanzi, poesie, dipinti e, perché no, anche qualche amore.

 

Strano posto davvero il Rigolo. Sono passati quarant'anni e c'è chi, da quel 18 novembre, come fosse un sacrale rito quotidiano, ogni giorno è presente, sempre alla stessa ora, sempre allo stesso tavolo: più che fedeltà, una devozione che si può comprendere solo conoscendo la storia di questo locale e con essa, gli uomini che lo rendono vivo.

 

Questo sito nasce proprio per questo: allargare la cerchia degli amici, dei devoti. A festeggiare il Rigolo, anzi il dottor Rigolo (come ci hanno insegnato Pericoli e Pirella chiamando così uno dei loro più celebri personaggi) si sono riuniti gli scrittori, i giornalisti, gli artisti che quasi ogni giorno si incontrano e parlano e ridono tra una pappa col pomodoro e un castagnaccio. "I piaceri semplici sono l'ultimo rifugio di uomini complessi" ci dice Oscar Wilde. E allora, ecco questo manifesto elettronico. Per raccontare, semplicemente, una cosa: la gioia di essere in un posto dove ci si sente a casa.

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